Un cuore infranto a metà, per un sogno

Sogno.
Tutto parte da questa semplice parola. Sogno.
Da quando mi ricordo ho sempre avuto fame di avventura, di viaggi intorno al mondo con mete sconosciute, di esplorazioni, di culture lontane e di sguardi; sguardi provenienti dalle viscere più profonde di ogni terra, da ogni luogo.
Negli anni, crescendo, ho iniziato a soddisfare il mio BISOGNO di conoscere, grazie alla mia famiglia, ho cominciato ad ampliare sempre di più i miei orizzonti e a scoprire nuove ispirazioni. Poi, l anno scorso, ho iniziato a pensare che volevo andare lontano, per l’esattezza dall’altra parte del mondo, in Australia, e l’avrei fatto da sola; così ho iniziato a pianificare la mia tanto attesa e desiderata partenza. Poi il fatidico giorno è arrivato: aeroporto, valige più grandi di me e lacrime agli occhi.  Definirei il momento in cui ho salutato le persone che amo come uno dei più difficili della mia vita, e non esagero. Una volta decollato l’aereo ho realizzato che da quell’attimo in poi, per molto tempo, non avrei abbracciato mia mamma, non avrei scompigliato i capelli di mio papà, non avrei sentito la brezza del mio lago sul viso,  dall’alto delle mie montagne cullata dalle risate dei miei amici. In quegli istanti mi sentivo il cuore infranto a metà: una metà con L amore per la mia terra e i miei affetti, L altra con la voglia immensa di scoprire mondi nuovi.
Dopo un volo lungo, passato a pensare, a scrivere ma soprattutto a dormire, sono finalmente atterrata in questa terra tanto sognata e appena sbarcata dall’aereo ho preso un lunghissimo respiro.
L’odore della mia nuova casa.
Nella mia vita ho sempre pensato di essere indipendente e forte, emancipata; ma da quando sono qui ho dovuto fare i conti con una nuova sensazione, la solitudine. 

Non è sempre facile ricordare che quello che sto vivendo è il mio sogno, soprattutto quando penso alla mia quasi perfetta  vita in Italia; che dire, spero ne valga la pena.

Ora sono qui, scrivo dalla mia nuova casa dall’altra parte del mondo e guardo il cielo, sempre lo stesso cielo, il cielo che condividiamo tutti, questo mi fa sentire molto meno sola.

Marta, 20 anni