Chandra Candiani torna con un nuovo libro che ci parla in modo autentico di lei ma anche di noi perchè, come ogni buona pratica meditativa, invita ad ascoltarsi, a riconoscere qualcosa che da sempre intuiamo ma davanti a cui siamo perlopiù fuggiti. Forse, suggerisce questa lettura, fuggiamo perché non abbiamo compagni, parole, testimoni gentili e pazienti che aiutino ad accogliere senza troppo timore il dono che quei visitatori celesti, ci stanno consegnando. Un libro che è una pratica autobiografica che invita anche chi legge all’esercizio della verità e della trasparenza verso sè stessi e verso la vita, che apre alla fiducia nella possibilità di accettare l’esistenza per quella che è, per trovare così il senso di cui abbiamo bisogno per vivere.
A cura di Laura Campanello

Tratto da 7 de Corriere della Sera del 25 ottobre 2024

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