REALIZZARE IL SOGNO DI UNA VITA

Quando hai un sogno, magari fin da bambina, ti ci dedichi anima e corpo (e qui è il caso di dirlo!), lotti e ti affatichi ogni giorno per realizzarlo… e poi, finalmente, ci riesci!
Cosa puoi volere di più nella vita? Quanta felicità, entusiasmo e sensazione di pienezza hai addosso in quel momento?! Così tanta che ti pare di poter scoppiare …
Che meraviglia!
Forse proprio pensando a questa sensazione, che credo sia una delle più belle dell’esistenza, ho scelto di vedere oggi la partita delle Ragazze della Nazionale di Calcio Femminile della C.T. Milena Bartolini (con la quale avevo chiacchierato al telefono giorni fa per una bella intervista e che mi ha fatto un’ottima impressione, proprio come persona!).
E anche se non me lo sarei mai aspettata, mi sono trovata a tifare per una partita di calcio e ad urlare di gioia davanti ai 2 goals! E invece oggi l’ho fatto, anche un po’ commossa, proprio perchè credo nella forza dei sogni e nella fatica della loro realizzazione; conosco e immagino le piccole e grandi gioie che derivano dal restare tenacemente ancorati a ciò che si vuole realizzare, nonostante le fatiche che a volte sopraggiungono e nonostante alcuni momenti di sconforto piccolo o grande, che proviene dai fallimenti che accadono normalmente o dai nostri demoni interiori che ci fanno lo sgambetto!
Che bello, quindi, vedere l’entusiasmo, la tenacia, la freschezza, la forza di queste ragazze che hanno saputo portare a casa il primo risultato importante in questo campionato mondiale; e che bello finalmente sentire vari notiziari che danno voce a questa partita e a questa importante vittoria conto l’Australia.
bello, poi, essere spettatrice di abbracci, sorrisi, riti di gioia e soddisfazione dopo tanta fatica da parte di Milena, del suo team e della sua squadra.

UNO PSICOLOGO IN PANCHINA

Pochi sanno, poi,  che la squadra Nazionale di Calcio Femminile si avvale della competenza di Ivan Paterlini, psicologo e psicoterapeuta.
Sì, sì, avete capito bene:  uno psicologo in panchina, per la preparazione durante l’anno,  ora ai mondiali con la squadra in Francia.
Milena Bartolini ha ben chiaro che essere la CT o una giocatrice della nazionale di calcio femminile non vuol dire solo avere un ruolo, non significa soltanto imparare una tecnica e muovere o gestire con precisione un corpo; vuol dire anche saper rimanere sempre una persona che continua a trasformare i suoi sogni, la sua passione, la sua storia e le sue capacità nella professione che pratica sul campo di calcio. La lungimiranza, la sensibilità verso gli aspetti emotivi e relazionali, insieme alla saggezza di riconoscere non solo la forza ma anche anche le sue fragilità e quelle di ciascun’ atleta, senza temerle in alcun modo, hanno permesso infatti a Milena Bertolini di chiedere per sé e le sue ragazze la presenza di Paterlini perché possano dare il meglio di sé, non perdano il gusto del gioco e tengano viva la loro passione e il loro desiderio, affinchè da sole e insieme riescano sempre a riconoscere e ritrovare le motivazioni, le inclinazioni, i valori e le risorse di ciascuna per ricoprire bene il proprio ruolo in campo, così da poter arrivare dritte all’ obiettivo desiderato, forti delle loro potenzialità, e riuscire a dare tutto ciò che possono per vincere, come gli auguriamo tutti!
E’ tanto importante avere qualcuno che nei momenti di sconforto, di tensione, di fragilità o di dubbio ti sostenga e ti comprenda nel modo giusto, per poter reggere la fatica e ripartire. E’ un’ opportunità preziosa e necessaria, per chiunque di noi!

QUALE LIBRO SI è PORTATA LA C.T. BARTOLINI IN FRANCIA?

Ad un giornalista che ha chiesto alla C.T. Milena  quale libro avrebbe portato con sè per questo mondiale lei ha risposto:  Leggerezza,  di Laura Campanello.
Beh, a proposito di sogni che si realizzano, questo è sicuramente uno dei miei!

Flavio Scheggi instagram: mescoupsdecoeur per il magazine Le Frecce