Malattia

LEGGE 219/2017: IMPLICAZIONI SUL CONSENSO INFORMATO E SULLE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO IN AMBITO SOCIO SANITARIO

Dal 31 gennaio 2018 è operativa la legge “Norme in materia di Consenso Informato e di Disposizioni Anticipate di Tratta- mento”. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di  autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può,attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

Si può dire “morte”

Non c’è bisogno forse di scomodare Confucio per poterci dire che la vita che abbiamo è una e che l’unico modo di cui disponiamo per ricordarcene, almeno ogni tanto, è pensare alla morte. E quand’anche credessimo nella reincarnazione la vita che ci è data da vivere, ora, è questa. Non siamo immortali. Perciò […] ti raccomando, caro amico, secondo il tuo modo, Memento vivere, non altro (Goethe) Leggi l'articolo

Sedazione palliativa e Sla: facciamo chiarezza

Il 18 febbraio è uscito un articolo sul Corriere della Sera che vuole chiarire, anche con l'aiuto delle parole di Luciana Biffi (paziente affetta da Sla ricoverata presso Villa dei Cedri di Merate-LC), la netta distinzione tra sedazione palliativa ed eutanasia. Il diritto a una cura che abbia al centro la qualità della vita del paziente fino alla fine è fondamentale e passa anche dall'informazione corretta alla cittadinanza e da una buona formazione dei curanti. Leggi nell'articolo (a firma mia e del Dott. Millul) le parole di Luciana e i dettagli della notizia