Allevi, elogio alla lentezza: «Il panico? Un grido di ribellione contro la perdita di autenticità»

Nel gioco della PhiloIntervista Giovanni Allevi ha usato soprattutto due parole che dicono molto di lui: autenticità ed equilibrio. «L’autenticità – spiega – è necessaria per rimanere spontanei, liberi, in contatto con il nostro bambino interiore», che lui ha ritrovato anche grazie agli attacchi di panico di cui ha sofferto: nella fatica del malessere che gli hanno procurato, ha ritrovato le sue radici e i suoi bisogni profondi.
L’equilibrio è invece una posizione necessaria all’esistenza ma, dice, dobbiamo potercelo garantire restando dinamici e vitali: «Il meglio di me – dice – lo riesco a dare quando perdo l’equilibrio, ma purtroppo la parola dis-equilibrio da noi assume un significato negativo». E da questa idea così importante nasce il titolo del suo nuovo lavoro: Equilibrium

Ascolta l’intervista a Giovanni Allevi